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dal rifugio kostner al piz boè

Esistono numerose vie di accesso alla cima, in questo articolo ho descritto la più utilizzata che prevede l’utilizzo della Funivia Sass Pordoi. La colorazione della roccia del Piz Boè è davvero insolita: ci si allontana dal bianco colore del calcare dolomitico per dare spazio alle tinte nere, arancioni e rosse… inoltre, la forma di questa montagna non può dirsi “elegante”, bensì “massiccia”! La DISCESA si sviluppa per la stessa via di salita. Passando per un ampio vallone, si raggiunge in breve l’altopiano del Vallon su cui domina il Rifugio Franz Kostner a quota 2536m. Questa comodità fa sì che, arrivando ad una certa quota con gli impianti e camminando un paio di orette si riesce a  a raggiungere la cima tranquillamente: ed ecco spiegato il motivo di questa congestione turistica a 3000 mt! Ci allontaniamo dal rifugio lungo il solito sentiero 638 (che porta al Piz Boè passando nell’anfiteatro glaciale) ma al bivio con il 672 decidiamo di passare dal percorso di cresta. Dopo pranzo tutto si sistema, torna il sole! Kostner 16-17 Agosto 2012 Eccomi di ritorno da una 8 giorni in Dolomiti che difficilmente dimenticherò... sebbene abbia 23 anni e frequenti queste zone da quando ero piccolo devo dire che quest'anno ho avuto la migliore esperienza di montagna possibile! Il Piz Boè è un rifugio che rappresenta l’ideale punto di partenza per il giro in senso orario del Sellaronda. I cartelli posizionati vicino alla stazione di partenza della funivia indicano l’inizio del largo sentiero per il Rifugio Forcella Pordoi, dove, prima per prati e poi per ghiaie, si arriva in circa 1 ora e 40. Insomma, forse il Piz Boè non è più il posto giusto per godere dei monti, con o senza folla, è un pezzo di terre alte consegnato a logiche diverse…, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Alla fine di questo ripido ghiaione detritico ci appare dinnanzi un nevaio, affiancato da una parete rocciosa attrezzata con cavo, ma, di primo acchito poco invogliante… infatti, il cavo era a tratti divelto, probabilmente il ghiaccio invernale aveva staccato parti della roccia di ancoraggio. Il percorso è a dir poco panoramico, passa attraverso ghiaioni di pietre e si snoda sotto le altissime parti di roccia, oltrepassa dei piccoli laghetti alpini naturali ed a volte vi è possibile incontrare ancora la neve. Dalla Sella di Antersas abbiamo raggiunto il Rifugio Boè seguendo un comodo sentiero, rifugio che con i suoi scuri di legno bianco e azzurro alle finestre, era ben visibile già dalla sella. Share in the same conditions 4.0 International, Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna. Except where otherwise noted, content on this site is licensed under a Creative Commons Licence. Pernottamento al rifugio Capanna Fassa in cima al Piz Boè a 3152m dove si può vedere uno dei panorami più belli delle dolomiti. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Il Rifugio Kostner al Vallon si trova alle pendici del massiccio del Sella più precisamente ai piedi della parete del Piz da Lech. infoFACTORY ha realizzato questa Community. Guardando a terra si iniziano a vedere frammenti di roccia rosa/rossa… è il cosiddetto “rosso ammonitico”, che colora la parte interna di queste montagne: queste zone in epoca molto antica erano sommerse dall’acqua, si trattava di una specie di laguna, abitata da vari animali acquatici, e, ancora oggi, incastonati nelle sezioni di roccia si possono trovare fossili di molluschi. 2550 m). Dopo aver superato questo breve scoglio si arriva ad un’altezza di 3152 metri s.l.m. Dalla stazione a monte ci incamminiamo per un breve tratto fino al Rifugio Franz Kostner al Vallon (2541 mt. Pisciadù... Itinerario super-classico nel gruppo del Sella ma di grande fascino! Tutte le informazioni sull'itinerario, mappa, GPS-download, foto. La ferrata non presenta difficoltà sostanziali fatta eccezione per l'ultima parete di venti metri più verticale, esposta e impegnativa. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. ; Rifugio aperta solo d'estate). 3 ore complessive per la sola salita). La Ferrata del Vallon è situata nella parete est del Gruppo Sella collegando il Rifugio Kostner al Piz Boè. W100_1B. Si parte dal Passo Campolongo (1875m), nei pressi dell'Hotel Boè, imboccando la strada carrozzabile che si inoltra subito nel bosco. Due sentieri conducono dal Piz Boè sul lato sud-est del massiccio del Sella fino al Rifugio Franz-Kostner. Da Corvara (1555 m) prendere la cabinovia fino al rifugio Piz Boè Alpine Lounge (2.152 m) e poi la seggiovia fino a Valun (Vallon, ca. Qualche pratica staffa facilita l'ascesa! Si trova al confine delle province di Trento, Bolzano e Belluno. Superato questo passaggio, sopra di noi inizia a mostrarsi sempre più nella sua imponenza il massiccio del Piz Boè . Sulla cima del Piz Boè si trova la Capanna Fassa  (3152 mt), un piccolo rifugio in legno, dove non manca nulla… fanno addirittura il caffè di Moka (con tanto di cartello che lo pubblicizza!!). Da questa vetta  sembra di dominare su tutto il resto del mondo: la vista spazia a 360°, di fronte a noi si erge la maestosa Marmolada, coperta dal suo candido mantello di neve e ghiaccio… pare di poterla toccare… si vede il Sass Pordoi (e la Funivia del Pordoi, che  permette al turismo di massa di fagocitare queste montagne…ma, troviamo anche il lato positivo di questo impianto: tante famiglie possono portare i loro bambini a scoprire cosa vuol dire trovarsi a 3000mt!!) La camminata che porta al Rifugio Boe si svolge in un ambiente dolomitico eccezionale che rimanda inequivocabilmente al paesaggio lunare. sulla cima delle Dolomiti Patrimonio UNESCO! Suggeriamo di utilizzare questo sentiero sia in ANDATA che in RITORNO, evitando così la Sella Pisciadù, franosa e poco sicura. Superato questo punto si arriva, dopo un breve tratto su sentiero pietroso, al rifugio; in tutto, dalla cima del Piz Boè … – Walter Bonatti. Per andare sulla Luna non serve abbandonare la Terra. Sentiero 638 dal rifugio Kostner al Piz Boè Il sentiero è considerato medio e poi difficile, quindi procedete con cautela ma in circa 2 ore e 30 arriverete in cima! NOTE: consigliato in salita, partendo dal Rifugio Cavazza, prendere il sentiero n.666 che attraversa la Val Tita, e non come abbiamo fatto noi, che siamo saliti lungo il ghiaione detritico fino a Sella Pisciadù (molto stancante e franoso), Nevaio prima della sella – Sul fondo Cima Piscadù. Siamo un piccolo accogliente rifugio a 3.152m. Ho fatto la salita alcuni anni fa partendo dal Passo Pordoi, iniziando prestissimo la mattina proprio per evitare le orde di villeggianti che sfruttano gli impianti di risalita. Essa scorreva impetuosa nel sottosuolo in quei giorni a causa delle piogge appena cadute, ed il  rumore tumultuoso che giungeva da sotto i nostri piedi, era davvero una sensazione insolita! A questo punto ci ritroviamo sopra un esteso altipiano roccioso, e l’impressione è quella che doveva aver avuto Armstrong quando mise per la prima volta i piedi sulla Luna… ovviamente tralasciando la variabile gravità! Il panorama inizia a farsi interessante... Forcella dai Ciamorces, siamo quasi arrivati! CONSIDERAZIONI :  al posto di prendere il ghiaione detritico dal Rifugio Cavazza consigliamo di imboccare il sentiero n.666, che conduce verso la Val Tita, e raggiungere il piz Boè da questa direzione. Il Piz Boè con i suoi 3.152 metri è la montagna più alta del Gruppo del Sella. 21-La caratteristica cima del Piz Boè Ci si immette nella fiumana dantesca lasciandosi portare da essa senza opporre resistenza fino al rifugio di forcella Pordoi. Giunti in vetta, verremmo probabilmente travolti dal solito caos estivo, ma basta poco a ritrovare la pace eh eh. Funivia Piz Boè: Una gita a rifugio kostner - Guarda 186 recensioni imparziali, 158 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Corvara in Badia, Italia su Tripadvisor. Dal Rifugio Cavazza al Rifugio Boè abbiamo impiegato circa 4 ore, considerando che il primo tratto, la risalita del ghiaione, era molto impegnativo… Dal Rifugio Boè parte il sentiero, in realtà sulle cartine appare come “traccia” di sentiero, che circa in 1 ora ci conduce in cima del maestoso Piz Boè. ). DATAMIND ha realizzato la App mobile. +39 0462 601723 (dal 20/06 al 30/09) ... Rifugio Capanna Piz Fassa. Un ultimo sguardo verso il Rif. // Relazione via normale al Piz Boè Da Belluno si raggiungono Agordo, Alleghe e Arabba, si superano i 33 tornanti che innalzano fino al Passo Pordoi e qui si parcheggia. Trekking - Trekking al Piz Boè. Da qui saliamo con l'impianto di risalita del Boè fino al RifugioBoè (2198 mt. Rif. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Dai pressi del rifugio notiamo la “processione” di persone che sale al Piz Boè, noi causa anche lo scarso tempo a disposizione decidiamo di terminare qui la ns. Il Rifugio Franz Kostner al Vallon si trova nella parte orientale del Gruppo del Sella, adagiato su un poggio roccioso ai piedi della parete del Piz da Lech (2829m). Il Piz Boè è uno fra i 3000 meno difficili delle Dolomiti per quanto riguarda le difficoltà tecniche ed il dislivello da percorrere: la funivia che parte dal passo Pordoi permette, infatti, di raggiungere la quota di 2.950 m del Sass Pordoi in pochi minuti. Il Piz Boè è una montagna delle Dolomiti alta 3.152 m. È la vetta più alta del Gruppo del Sella. In cima non c’era praticamente nessuno ma già il fatto che lassù ci fossero un rifugetto e delle antenne non aiutava a “sentire” davvero la montagna. In estate o in inverno venite a trovarci per assaporare i gusti della tradizione dell’Alta Badia circondati da una vista a perdita d’occhio sulle Alpi di confine e sulle cime delle Dolomiti. L'itinerario non presenta difficoltà tecniche rilevanti, i tratti attrezzati sono da fare tranquillamente senza imbrago e mai esposti. Traversata del Sella in 2 giorni: sentieri e percorso completo. W02G, Galleria immagine: Escursione dal Sas Pordoi al Piz Boé Mappa Apri la mappa; video : All’alba sul Piz Boè; 1319143735_D-0838-funivia-pordoi-e-marmolada.jpg Con la funivia saliamo dal Passo Pordoi alla cima del Sas Pordoi (2.900 m s.l.m. Da qui per raggiungere il rifugio Boè situato ad una quota più bassa, precisamente a 2871 metri s.l.m., si deve scendere per il ripido ghiaione, sempre sentiero segnato da cartelli, situato dalla parte opposta al sentiero di salita. Si passa anche per il rifugio Bec de Roces, rifugio situato in uno splendido anfratto verde con un laghetto con diversi giochi per bambini, ideale se si va con la famiglia. Il sentiero passa dal Rifugio Franz Kostner al Vallon, l’ultimo tratto è … Tratto attrezzato sul 638 minimamente esposto. Escursione al Piz Boè ... Dal rifugio Kostner si scende fino all’incrocio dei sentieri 638-637. Partendo di buona mattina dal Rifugio Cavazza, abbiamo intrapreso il sentiero, che si sviluppa sulla sponda destra del laghetto e siamo risaliti un ghiaione franoso e molto faticoso con evidenti tratti ceduti, a causa dell’erosione dell’acqua sotterranea. Così è, arriviamo ai 2198 metri del piz de Mont, da lì saltiamo la seggiovia ed a piedi in circa un'ora siamo al rifugio Kostner; il programma è quello di fare la ferrata "Vallon" ed una volta arrivati in cima riprendere il 672 e dirigerci verso il Piz Glacè, da lì tramite la cresta "strenta" arrivare al Piz Boè. Kostner 1568m di dislivello Itinerario super-classico nel gruppo del Sella ma di grande fascino! Dal Rifugio Cavazza al Rifugio Boè abbiamo impiegato circa 4 ore, considerando che il primo tratto, la risalita del ghiaione, era molto impegnativo…, Dal Rifugio Boè parte il sentiero, in realtà sulle cartine appare come “traccia” di sentiero, che circa in 1 ora ci conduce in cima del maestoso Piz Boè. Un giretto sul Sella: Rif. Il resto del gruppo (Marco, Alba, Michela, Valentina, Elena, Claudio e Sonia) decidono di rimanere al Kostner e godersi il riposo. Gruppo del S.Croce, Fanes, Conturines, Tofane... Si vede tutto... 5 torri, Averau, Cristallo... Pezzo brutto del 638, canalino franoso e molto ripido, Sentiero 626 verso l'attacco della ferrata Piazzetta. Qui si prende il sentiero a destra il 638 che ci porterà in cima al Piz Boè ed esattamente alla Capanna Fassa a quota 3152 m. Si continua per il sentiero 672: un percorso in cresta che poi scende al Rifugio Kostner al Vallon (2550 m). Si arriva così al ripiano ghiaioso inferiore dove una serie di grandi ometti ci guida ad innestarsi sul sentiero che più sotto giunge dal rifugio Boè. Da qui verso nord dopo 200 metri si salgono delle cenge (cavo metallico) passando sotto delle pareti nere fino ad incontrare un ponticello bagnato dagli spruzzi di una piccola cascata. D’altronde la vetta del Boè, oltre ad essere raggiungibile mediante 2 vie ferrate (Cesare Piazzetta e Ferrata del Vallon) si può raggiungere anche su comodo sentiero, che parte dalla stazione a monte della funivia Pordoi. Pisciadù - Piz Boè - Rif. Val di Lasties con gruppo del Sassolungo sullo sfondo, Tocca arrampicare anche per salire in camera :). Il Lichtenfelser Steig, in parte assicurato, è una delle più belle salite al Piz Boè ma dipendentemente dal tempo e dalla neve è più o meno difficile da percorrere. Il “tremila più facile delle Dolomiti” è un’amata meta escursionistica: il percorso porta dalla stazione a monte della Seggiovia Vallon (dopo la salita con la Cabinovia Boè) in ca. E’ una calda giornata di agosto quando decidiamo di provarci. ), per proseguire ancora con la seggiovia del Vallon verso il massiccio del Vallon (2537 mt.). Finalmente in vetta, siamo sul tetto del Sella! Da questa sella, affacciandoci nel vuoto possiamo ammirare un imponente campanile roccioso, che si eleva maestoso dalla Val di Mezdì, valle chiusa e franosa che si sviluppa sotto di noi e raggiunge l’abitato di Colfosco. Rifugio Boè dal Passo Pordoi passando per cima Piz Bo ... Qui si prende il sentiero a destra il 638 che ci porterà in cima al Piz Boè ed esattamente alla Capanna Fassa a quota 3152 m. Questo sentiero ha dei brevi tratti di cordino metallico. Il suo attraversamento ci è stato sconsigliato da numerosi gestori di rifugi in loco, in quanto la Val di Mezdì a tratti è franata a causa della neve e del ghiaccio invernali, presenta un cavo metallico arrugginito e ceduto in varie parti, e la manutenzione del sentiero, sfortunatamente, viene molto trascurata per il fatto che questa vallata (paesaggisticamente molto bella) non presenta particolari servizi graditi al turismo, e per questo motivo, in quanto “non portatrice di denaro”, viene lasciata a se stessa…. ..si vede il Civetta..la Cima Pisciadù… il Passo Sella… si intravedono i prati, che in inverno si trasformano in stupende piste da sci. Da qui in avanti si inizia il sentiero inizia a scendere fino ad incontrare un tratto più ripido ed attrezzato con cavi che permette, in poco tempo, di avvicinarsi al rifugio Kostner. La Capanna Fassa, l'unica finestra è quella di camera nostra! Benvenuti! Ci incamminiamo lungo leggeri saliscendi fino a raggiungere la Sella d’Antersas. Questo breve tratto attrezzato su roccia instabile e franosa, che noi abbiamo abilmente evitato risalendo il nevaio e qualche roccetta, conduce diretto alla Sella Pisciadù. Da Corvara saliamo, con la Cabinovia Boé, a quota 2.200 m e poi con la Seggiovia Vallon a 2.500 m s.l.m. Adesso proseguiamo la salita puntando al ben visibile Piz Boè e Capanna Fassa; che pur essendo abbastanza vicini, questo tratto risulta decisamente faticoso.

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